[Guida] Le classi tipiche

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Ailander
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[Guida] Le classi tipiche

Post by Ailander » Sun Jul 21, 2019 9:02 pm

Dopo aver parlato con dei giocatori mi è venuto in mente che pochi sanno realmente quali classi e in che misura sono permesse tra le razze elfiche. Sebbene per gli Alti Elfi sia possibile prendere qualunque classe per via del loro spirito libero, perfino loro hanno delle limitazioni, quindi andiamo a vederle una per una.

BARBARO
Un elfo d'argento o rosso non potrà mai essere barbaro: è impensabile che qualcuno tra la loro gente nasca "incivile" o senza una cultura e i bambini, vista la loro rarità, sono difesi fino alla morte nella stragrande maggioranza dei casi. Anche ci fosse la possibilità che un bambino perda i genitori, la comunità se ne prenderebbe cura o una famiglia gli verrebbe assegnata per continuare la sua educazione e aiutarlo a crescere.Fra gli Alti Elfi è già plausibile che vi si trovino dei bambini perduti nelle terre selvagge e che miracolosamente sopravvivano divenendo feroci e selvaggi, ma anche questa è una possibilità alquanto remota e che non si è ancora mai vista nel continente. Di BASE qualunque proposta per questo tipo di personaggio verrà bocciata, ma se si presenta un background convincente si può pensare a qualche variante

BARDO
I bardi elfici sono molto apprezzati e invitati nelle magioni dei nobili o degli studiosi. Nel primo caso, ovviamente, per distrarli dalla noia o dal tedio dei loro lunghi giorni in questo mondo, sebbene alcuni casi che vanno in cerca di conoscenza nelle storie dei bardi non siano rari, mentre nel secondo caso vengono interpellati da studiosi del reame eterno per cercare indizi e riferimenti su reliquie perduti o incantesimi del passato che oramai non sono più reperibili nel mondo o gelosamente custoditi ai piani più alti della Torre Bianca.Il loro comportamento muta a seconda del ceppo.

Tra gli elfi d'argentoI bardi elfici sono estremamente girovaghi e sono i più propensi ad andare all'avventura anche al di fuori del reame eterno, ma tendono sempre a tornarvici per i più diversi motivi (o anche solo per rivedere i propri cari.).Di solito, i bardi,e questo vale sia per gli elfi d'argento che rossi, non sono neanche cosi estremamente razzisti come l'elfo comune, poichè vivono per incontrare nuove culture e tessere nuove storie, perciò sono generalmente più apprezzati fra le comunità non elfiche, rendendoli anche ottime spie e infiltratori.

Fra gli elfi rossi i bardi elfici sono ritenuti coloro che devono ricordare l'importanza della tradizione, alcune volte anche più di un sacerdote, e vengono apprezzati in quasi ogni Aspetto vogliano inserirsi, essendo individui estremamente versatili. Sebbene possano essere costretti a lasciare il loro reame di adozione, non sono particolarmente propensi a tale prospettiva e preferiscono invece vagare fra le comunità elfiche del proprio continente, sebbene pure loro mostrano una certa tolleranza verso le altre razze, molto di più dell'elfo rosso comune.

Gli alti elfi sono i bardi più comuni esistenti, poichè nelle notti buie o attorno a un fuoco, le comunità riunite cantano le loro lodi ai Seldarine o rievocano eventi importanti del passato. Inoltre le tradizioni della comunità e le informazioni più importante vengono sempre tramandate dai bardi tramite una tradizione orale.Per ovvi motivi, questi individui molto raramente lasciano la propria comunità di origine, e ancora più raramente lo fanno volentieri, ma sono l'unica eccezione tra coloro che sono considerati reietti...difatti questi individui, nonostante abbandonino la comunità, sono riaccolti con gioia e interesse..sia perchè possono continuare a tramandare le tradizioni della comunità sia perchè possono raccontare nuove storie ottenute durante i loro viaggi.

CHIERICO
I sacerdoti sono gli elementi più rispettati in qualunque cultura degli elfi: sono la voce vivente dei Seldarine e della loro volontà in terra, nessuno si azzarderebbe ad andare incontro alla loro ira o indispettirsili per qualche motivo, nonostante essi siano molto pazienti nei confronti anche di chi si comporta in maniera irrispettosa.I chierici sono la branca delle chiese elfiche più tendenti all'azione, poichè sia Corellon che Sehanine siano divinità dedite all'azione più tosto che all'inattività e portano la parola della fede per ogni angolo del reame eterno e anche oltre i suoi confini se dovesse reputarsi necessario. Ovviamente a seconda della razza la loro visione sulla "via divina" è differente:

gli elfi d'argento si focalizzano sul dominio della Protezione di Corellon o del Bene di Sehanine, mentre gli elfi rossi si focalizzano su quello della Guerra per Corellon e del Viaggio per Sehanine. Gli alti elfi non hanno una vera e propria tradizione, seguono ciò che sia meglio per la loro via della spiritualità, sebbene di solito la maggior parte di essi siano devoti a Sehanine.Con le altre razze interagiscono cercando di guidarle secondo la loro visione del mondo: rendendole migliori come elfi d'argento o al servizio del bene superiore come elfi rossi, in quest'ultimo caso cercando di renderli più servitori al proprio servizio che veri fedeli o seguaci.

DRUIDO
La figura del pastore di alberi è rispettata tanto quanto i sacerdoti. Nel reame eterno, addirittura, sono tenuti in altissima considerazione poichè è il loro lavoro a tenere in vita il reame eterno e a permettergli di espandersi e fornire altre case agli abitanti del regno e per questo non si procede a nessuna costruzione se prima non viene ricevuta la benedizione del circolo eterno. Anche questa classe cambia di aspetto e personalizzazione da ceppo elfico:

i druidi elfi d'argento sono di solito devoti all'intero pantheon dei Seldarine e traggono il loro potere e la loro forza dal reame eterno stesso, che diventa leggermente più debole una volta usciti da esso, ma possono comunque continuare a sentirne il legame con essa fintanto che restano con i piedi nel continente.Inoltre essi tendono sempre all'equilibrio del mondo intero piùtosto che a pensare semplicemente al bene del Reame Eterno.

Gli elfi rossi, d'altro canto, venerano principalmente Ehlonna come protettrice dei boschi e della selva. Nonostante questo sia considerato "strano" da tutti gli altri elfi rossi, la necessità è dovuta dal fatto della mancanza del potere della loro casa originale.Dove si sono stabiliti ora,il legame con i Seldarine è molto flebile e solo i sacerdoti riescono a incanalarne le energie, perciò i pastori di alberi devono adeguarsi per poter proteggere la comunità e la loro nuova patria, poichè per loro niente è più importante di questo scopo ultimo.

Per gli Alti Elfi il discorso è molto simile a un normalissimo druido umano: possono venerare Ehlonna come possono venerare i Seldarine...inoltre si possono trovare in qualunque comunità o circolo che sia disposto ad accettarli e sono rispettati anche fra le comunità che hanno dato origine all'individuo, nonostante abbia lasciato i doveri della famiglia per unirsi a un circolo.

GUERRIERO
Per gli elfi padroneggiare le armi e la dialettica sono fondamentalmente la stessa cosa: un arte. Corellon è il loro creatore, si narra che addirittura siano nati dal suo stesso sangue, e per tanto lo spirito del guerriero è forte in ogni elfo e ognuno di loro impara i rudimenti delle armi da guerra migliori fin dalla tenera età (tra cui inclusa la rinomata lama elfica).Sebbene ogni elfo in tempo di guerra sia chiamato a impugnare le armi e combattere per il bene della propria nazione, la via del guerriero è una disciplina rigida e coltivata con cura lungo i secoli, di cui pochi riescono effettivamente a percorrere. Apprezzata in ogni ceppo elfico, sono coloro che tendono a proteggere le comunità e le cittadine elfiche.

Tra gli elfi d'argento, i guerrieri migliori ricevono accesso allaa Torre Bianca, una struttura di ingegneria ritenuta meravigliosa e superiore perfino tra gli elfi, costruita in tempi ormai perduti con incantesimi e tecnologie purtroppo dimenticate. In tale torre, i migliori guerrieri si addestrano in tecniche di scherma provate e riprovate dai grandi maestri nel corso dei millenni, rendendo un guerriero elfico esperto una letale e micidiale macchina da guerra, capace di uccidere più di un avversario con un singolo fendente e proseguendo per il prossimo prima ancora che il sangue tocchi terra.

Se fra gli elfi d'argento i guerrieri esperti sono rinomati, fra gli elfi rossi sono fra i più rispettati: coloro che percorrono tale via si trovano molto spesso nell'aspetto della Spada, dove maestri e sapienti dell'arte bellica li addestrano alla perfezione fino a diventare combattenti eccezionalmente aggressivi e violenti, superiori agli standard di un normale elfo.Tali combattenti favoriscono la versione elfica della spada a due mani o impugnare un falchion, inoltre preferiscono caricare il nemico a testa bassa piùtosto che attendere che sia egli a farsi avanti.

Fra gli Alti Elfi non ci sono particolari tradizioni marziali e loro apprendono tramite, generalmente, i propri genitori i rudimenti di combattimento, per poi seguire i migliori combattenti del nucleo famigliare di cui fanno parte. Spesso, qualunque guerriero di questi ceppi, parte all'avventura anche al di fuori della foresta eterna in cerca di un modo migliore per sviluppare le proprie tecniche, per trovare il proprio sentiero verso la perfezione o semplicemente per mettersi alla prova.

MONACO
Le arti marziali corpo a corpo non esistono fra gli elfi,di norma. Quelli d'argento la reputano una pratica troppo gretta e incivile, mentre fra gli elfi rossi non c'è semplicemente un motivo per cui qualcuno dovrebbe preferire il proprio corpo a una spada, quando questi sono considerati un unica cosa.Fra gli Alti Elfi è già più possibile trovare alcuni monaci addestrati in monasteri esterni ai nuclei famigliari, ma sono molto rari. Di BASE qualunque proposta per questo tipo di personaggio verrà bocciata, ma se si presenta un background convincente si può pensare a qualche variante

PALADINO
Se, come abbiamo detto prima, armi e dialettica per un elfo sono considerate arte, colui che è in grado di padroneggiare entrambi è ciò che viene ritenuto più vicino alla perfezione divina. Questi individui infatti vengono marchiati dai patroni dei Seldarine e ricevono la loro benedizione per proseguire con gli scopi della causa elfica, la quale spesso cambia di visione in visione e di ceppo elfico.

I paladini degli elfi d'argento sono di solito pacifici verso le razze non aggressive o non ritenute nemiche dai Seldarine, tuttavia sono guardinghi e il loro comportamento viene spesso visto come sprezzante o arrogante. Le altre razze semplicemente non capiscono che, per loro, non può esistere la prospettiva del fallimento o dell'incertezza, poichè se loro sono i primi a vacillare, non possono pretendere gli stessi comportamenti dai loro pari. Perciò, in più di un occasione, un lieve scambio di battute o un acceso dibattito si sono trasformate in discussioni violente o sfide in combattimento.Tuttavia, sono estremamenti fedeli leali e risoluti, e se qualcuno riesce a conquistarsi la loro simpatia, essi sono pronti a morire per coloro che reputano compagni.

Per gli elfi rossi, questi individui sono ancora più apprezzati e sono visti come la pura perfezione raggiungibile tramite la concentrazione e il duro allenamento: i paladini sono per loro l'equivalente terreno dello spirito guerriero elfico.Sono estremamente arroganti e xenofobi, convinti che qualunque creatura che non fosse stata calcolata nel grande piano dei Seldarine debba essere distrutta o sottomessa e, per tali ragioni, il loro comportamento è sempre stato travisato dalle altre razze come quello di pazzi sanguinari.

Gli Alti elfi, invece, non hanno una vera e propria tradizione per i loro paladini: sono rispettati e benvoluti, sia per il potere che possiedono per le abilità che dimostrano, e quasi tutti loro sono divenuti capi di un nucleo famigliare che hanno guidato nella loro vita nomade, sebbene alcuni rari casi di elfi che si sono avventurati all'esterno o che addirittura venerino divinità non seldarine esistano, ma questiultimi vengono visti come dei Pariah e sono tendenzialmente evitati, nonostante il loro obiettivo sia fare del bene anche a quelle comunità che li vedono come dei reietti.

RANGER
Gli esploratori per eccellenza, i combattenti che non danno tregua al nemico e, di solito, uccidono prima ancora che il nemico abbia capito di essere entrato in combattimento. Questi combattenti sono diversi dai guerrieri, poichè mentre questi ultimi sviluppano discipline di combattimento e marzialità quasi religiosa, i ranger sono più dei maestri di schermaglia e imboscate: tendono a indebolire i nemici alla distanza tramite le loro armi a distanza e compagni naturali e, nel caso non sia sufficiente ad abbattere il bersaglio, a guidarli su trappole appositamente posizionate prima di finirli in corpo a corpo. Non c'è una vera e propria usanza tra i ceppi elfici per questo tipo di individuo:

Tra gli elfi d'argento essi sono i guardiani vigili del Reame Eterno, tendono a coprire il terreno più velocemente di molti altri e non hanno neanche bisogno di un grande cervo per coprire le distanze, preferendo viaggiare leggeri e a piedi.Sono esperti di imboscate e armi a distanza, preferendo trappole che tendino a immobilizzare il nemico o rallentarlo piùtosto che quelle che uccidano sul colpo e, generalmente, sono i primi a entrare fra i ranghi dei rinomati Arcieri Arcani della torre Bianca, un corpo d'elite di tiratori che riescono a compiere meraviglie tramite un arte magica unica applicata agli archi.

Gli elfi rossi, d'altro canto, preferiscono le discipline corpo a corpo di solito, brandendo due armi e colpendo di nascosto i propri bersagli. Sebbene prediligano anche loro le imboscate, preferiscono colpire quando il bersaglio è vulnerabile o dopo che li hanno studiati a lungo, cosi da sapere perfettamente quando e come colpire...quando usano trappole prediligono quelle più letali, generalmente quelle che uccidano rapidamente la vittima piu tosto che farla soffrire a lungo.Sebbene manchevoli della Torre Bianca, alcuni membri dell'aspetto dell'Arco sono esperti arcieri arcani addestrati in tempi antichi e che hanno tramandato la loro tradizione a coloro che reputavano degni.

Tra gli Alti Elfi non mancano esponenti di questa classe, poichè sono gli apripista delle comunità nomadi e scelgono il percorso più adatto per evitare fiere o pericoli letali sul percorso. A differenza degli altri, prediligono un approccio più flessibile ai combattimenti e usano, a seconda della situazione, ogni mezzo a loro disponibile per porre rapidamente fine a un combattimento. sorprendentemente, fanno uso di trappole solo se estremamente necessario, poichè difettano della possibilità di crearne molte o tenerle da parte in magazzini appositi. Fra loro è molto raro trovare degli arcieri arcani, ma non impossibile sopratutto tra coloro che lasciano la comunità per avventurarsi all'esterno

LADRO
Nonostante quello che si pensa di tali figure, i "ladri" come vengono visti nelle società delle altre razze non esistono fra le comunità degli elfi. Rubare a un altro elfo è impensabile e la concezione di "mio" è altrettanto difficile da individuare fra i ceppi degli elfi d'argento o rossi, figurarsi fra quella degli Alti Elfi. Tuttavia esistono degli individui che preferiscono concentrare la propria arte marziali su altre vie rispetto a quelle del guerriero, più simile a quella di un Ranger in un certo senso e il loro addestramento cambia dal ceppo elfico:

Fra gli elfi d'argento, il ladro è la spia, perfino più addestrata di un bardo in tal senso, poichè per questi ultimi reperire informazioni per il Reame Eterno è solo secondario, mentre per questi individui dal sorriso facile è la norma. Essi manipolano gli eventi e si spacciano spesso per mercanti o viaggiatori ignari, in cerca di ristoro quando in realtà sono stati incaricati di cambiare gli eventi in modo che siano favorevoli alla causa dei Celedin. Sono esperti nel raggiro, nella diplomazia ma anche nel falsificare documenti o oggetti..spesso sono anche intrattenitori o si fingono eruditi per passare ancora più inosservato.

Sebbene anche fra gli Ataeldin ci sono spie specializzate, i ladri sono più assassini con uno scopo, poichè per quanto prediligano anche loro manipolare gli eventi a loro favore, sono disposti anche a ricorrere all'omicidio se questo torna utile alla causa. Tuttavia sono atti estremi e rari, generalmente bastano le minacce o una dimostrazione di forza per correggere la situazione a loro vantaggio e anche quando strappano una vita, i ladri elfi rossi hanno dei riti di penitenza da svolgere per ricordarsi che la soluzione migliore non è mai lavare la propria lama nel sangue.L'intimidazione e il dileggio sono le armi favorite da questi spietati sicari, poichè le usano per cercare di manipolare gli altri a fare ciò che vogliono.

Per gli alti elfi questa figura è pressochè sconosciuta fra le persone "rispettabili" della comunità, ma coloro che si sono allontanati o l'hanno persa, sono diventati dei combattenti per la libertà che usano ogni mezzo possibile per raggiungere la propria concezione di "cosa è meglio".Per tale motivo, gli Anyeldin sono i più versatili e più aperti di mente in un certo senso rispetto agli altri ceppi elfici e, purtroppo, non pochi tra loro sono anche caduti nella via del male.


STREGONE
Questa è una figura molto temuta fra gli elfi..poichè per ogni ceppo non c'è niente di più pericoloso di coloro che nascono con la magia nel loro sangue.Essi sono spesso temuti ed evitati e, in alcuni casi, perfino uccisi alla nascita appena viene scoperto il fardello che sono costretti a portare.Ci sono tuttavia dei rari casi in cui simili bambini vengono risparmiati e gli viene permesso di crescere in un ambiente sicuro e protetto.Tuttavia difficile dire se questi individui siano stati fortunati o sfortunati, perchè devono comunque continuare a vivere con il disprezzo o il timore dei loro simili, rendendoli spesso amari e malinconici. A seconda del ceppo elfico il comportamento verso tali individui muta considerevolmente:

Tra gli elfi d'argento gli stregoni sono visti come un anomalia, un disordine innaturale di tutto ciò che cercano di proteggere e , non appena vengono individuati, l'ordine è di sopprimerli immediatamente.Tuttavia, non è facile distinguere un individuo dotato per la magia da uno stregone perciò ci vogliono anni prima che questi siano scoperti. Di norma, nonostante il dolore dell'intera comunità per la perdita di una vita elfica, sopratutto cosi giovane, non c'è altra scelta poichè la sua stessa vita sarebbe considerata troppo pericolosa, ma vengono fatte delle eccezzioni. Coloro che discendono da stirpe celestiale o dei sognatori, sono visti come un presagio dai custodi della Torre Bianca e viene applicato da loro uno speciale veto che possono perfino superare le decisioni del sovrano, un antico retaggio del servizio reso dalla Torre in tempi ormai dimenticati.Tuttavia questi sopravvissuti non hanno vita facile: per quanto i custodi siano quanto più amorevoli possibile, l'eccentricità di individui che passano tutto il tempo a ricercare lo stesso sapere che per un bambino è facile come schioccare le dita lascia il segno perfino negli elfi più paziente ed eruditi. Inoltre, al di fuori della torre, non conoscono pace poichè,sebbene la morte non gravi più sul loro capo, vengono temuti da tutti coloro che incontrano nel reame eterno non appena riconoscono che tipo di individui sono...perfino la loro stessa famiglia li disconosce, nel vano tentativo di dimenticare la loro nascita.

Per gli elfi rossi, avere un figlio stregone è quanto di peggio possa essere e ha fatto cadere in disgrazia perfino le famiglie più potenti: non può essere ucciso poichè per gli elfi rossi ogni vita elfica è sacra, però essere uno stregone significa possedere sangue impuro di entità esterne alla razza elfica...una blasfemia per la purità della razza che gli elfi rossi cercano di raggiungere.La loro stirpe non viene identificata, poichè per loro sono tutti uguali,magari apprezzano leggermente di più anche loro le stirpi celesti e sognatrici, ma non ricevono un trattamento di molto differente.Difatti Tali individui gli viene permesso di vivere ai limite della società, in case recluse e con la possibilità di ricevere il minimo indispensabile per sopravvivere...qualunque altra cosa se la devono procurare da soli.

Tra gli alti elfi il discorso è più complesso: nei loro racconti orali non viene tramandato il pericolo della magia allo stato grezzo, perciò non vengono particolarmente evitati rispetto agli altri ceppi elfici ma restano comunque temuti per via dei poteri che sono già in grado di padroneggiare in tenera età. Essi vengono accuditi dalla famiglia e dalla comunità come ogni altro elfo, ma per tutta la vita non possono fare a meno di sentirsi...diversi.A volte ricevono l'educazione da un umano più erudito o già competente nelle arti mistiche della stregoneria, ma tali individui essendo spesso corrotti e malvagi, vengono tenuti alla larga dalle comunità elfiche, rendendo questi alti elfi che si allontano dei Pariah a tutti gli effetti.

Qualunque sia il loro ceppo, per le ovvie ragioni che comporta, uno stregone elfico tenderà ogni volta che gli sarà possibile di sfuggire alle costrizioni del suo ceto famigliare e cercare fortuna altrove...che sia per riscattare il suo nome o per covare vendetta, solo il tempo potrà dirlo.

MAGO
I maghi elfici sono visti con un misto di timore e venerazione, in praticamente ogni famiglia elfica.Essi sono stati i primi in assoluto a padroneggiare la magia e l'hanno insegnata agli umani e alle altre razze in maniera oculata e attenta. Sebbene oggi giorno questi incantatori siano stati superati dai loro allievi per via della rapidità con cui questi ultimi ricercano i loro incantesimi, restano una forza d'attacco temibile per qualunque individuo ne incroci il cammino. Questo, purtroppo, è chiarissimo per gli elfi maghi i quali approfittano di questa opportunità per soddisfare ogni loro bisogno, mantenendo comunque dei limiti a seconda del gruppo di origine.

Gli elfi d'argento maghi sono studiosi e reclusi, passano secoli nella Torre Bianca a studiare ogni aspetto della magia e ogni cosa che riguardi il mondo.Per tale motivo sono più lenti a proseguire rispetto ai maghi umani, i quali si focalizzano sulla semplice ricerca del potere e basta, tuttavia ha reso quegli arcanisti esperti all'interno della torre delle viventi fontane di saggezza, arrivando a comprendere i misteri e i segreti più oscuri che il mondo abbia. Questo rende, nei primi secoli di vita, una apprendista molto arrogante sul suo attuale status, poichè essere ammessi come apprendisti alla torre sotto lo sguardo di un veterano è qualcosa comunque di ragguardevole nella società.Ma questa è unaa fase temporanea, poichè man mano che si addentra nei segreti del mondo capisce quanto tali desideri materiali siano effimeri. Gli arcimaghi della Torre sono pochissimi e si contano sulle dita di una mano, inoltre non si sa se si siano ancora ripresi dal grande Risveglio o meno, ma nessuno ha più loro notizie da secoli

Tra gli elfi rossi, la magia arcana è guardata con sospetto, poichè uno dei più antichi nemici di cui tengono traccia si cela proprio fra i pericoli dei poteri arcani. Privi oramai della guida degli arcanisti della Torre Bianca, gli elfi rossi si adeguano come possono a sopperire alla mancanza e addestrano i giovani studiosi spesso tramite singoli maestri.Venendo addestrati nell'unico aspetto esistente che si occupi di loro, ovvero l'aspetto del Misticismo, e i loro membri cercano di accudire le giovani menti elfiche nell'essere concentrati nel loro scopo ultimo e non di utilizzarlo per i propri fini, per questo vengono fuori individui più disciplinati rispetto ai Celedin. Tuttavia difettano della mancanza di un luogo dove trovare molto sapere o incantesimi arcani, perciò la loro progressione è perfino più lenta della loro controparte del continente.

Infine, gli elfi alti hanno una tradizione magica alquanto a se stante e differente a seconda della comunità di appartenenza. Essendo fondamentalmente vagabondi e girovaghi, ognuno ha sviluppato un modo diverso per accudire i giovani apprendisti: c'è chi prende un singolo apprendista e lo educa alle arti arcane, chi ancora che tiene classi intere di istruzione attorno a un fuoco o in una radura, mostrando anche fisicamente come manipolare la magia. Per ovvie ragioni, anche la loro conoscenza della magia è limitata al loro maestro, ma a differenza degli elfi rossi è più facile per loro reperire pergamene o libri di potere grazie al commercio e al girovagare tipico della loro razza

Un mago elfo, in ogni caso, lascerà la propria posizione potenzialmente solo per cercare ulteriore conoscenza prima del potere, dato che per gli elfi non c'è niente di più pericoloso di un grande potere in una mente non allenata


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